Grotta degli Ausi per neofiti PDF Stampa E-mail
Domenica 16 Settembre 2012

Con un preavviso di ben 2 settimane si inizia ad organizzare l'uscita alla grotta degli Ausi, cavità orizzontale nei pressi di Amaseno (FR) che conosciamo fin troppo bene, dove più di una volta abbiamo accompagnato stormi di scout e neofiti.

Ma con l'approssimarsi della data prescelta iniziano le prime defezioni, e il timore di essere davvero in pochi inizia a tramutarsi in realtà. Tuttavia la sera prima, con nostro grande piacere, iniziano ad arrivare inaspettate conferme e nuove adesioni. Il giorno dopo al consueto bar ci ritroviamo ben in 20, sotto un caldo sole quasi estivo.

Dunque con la consueta calma ci avviamo, e una volta nei pressi della grotta, prima della vestizione, si addentano già panini e pasti freddi. Poi iniziamo a prepararci, e molti tra gli speleologi più "anziani" decidono di andare a carburo, tra la curiosità dei neofiti e dei nostri piccoli amici. Sono presenti infatti Matilda, Giulia e Gabriel, tutti al di sotto dei 10 anni, ma che hanno avuto già la fortuna di mettere piede in grotta, a San Luca qualche anno prima.

Angelo e FlavioFacendo lo slalom tra le bufale arriviamo quindi all'ingresso, e senza particolari patemi ci addentriamo nel primo ramo. Per Flavio, Carlo e Angelo è la prima volta in una grotta non turistica e ci tempestano di domande sulle concrezioni e sulla genesi delle grotte.

Pian piano la grotta si allarga, dopo il primo tratto da fare accucciati, e quando arriviamo in un punto poco bagnato ci accampiamo un attimo, giusto il tempo di far provare loro la sensazione del buio totale. Spegnamo tutte le tikke, mentre i "carburisti" si soffiano a vicenda sul casco. Come al solito c'è chi non sa trattenersi dall'emettere suoni molesti, ma per delicatezza verso i lettori eviteremo di specificare.

Si prosegue quindi verso la parte finale del primo ramo, dove poco prima l'acqua arriva alla vita, e i piccoli speleonauti vengono caricati sulle spalle a mo di sherpa, e giunti quindi al termine della via si fa dietrofront, non prima di inzaccherarsi ben bene di fango. Alcuni rimangono indietro per fare un pò di belle foto, altri si dirigono verso l'uscita, imboccando l'altro ramo, che si apre poco dopo l'ingresso. Sapevamo della presenza di una grande colonia di pipistrelli in questa grotta, ma questa volta rimaniamo esterrefatti (alcuni...) ed impauriti (la maggior parte) dal numero di esemplari dai quali siamo letteralmente circondati. 

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I piccoli mammiferi, forse impauriti, ma molto più probabilmente infastiditi, che poco prima se ne stavano raggruppati sul soffitto, iniziano a svolazzare e "chiacchierare". La grotta risuona dei loro squittii, mentre con passo incerto avanziamo, trovandoci spesso faccia a faccia con i pipistrelli che all'ultimo momento evitano di finirci in faccia. Sono talmente tanti che nei punti più stretti siamo obbligati ad attendere il loro passaggio.

Poco dopo un'ampia sala ci ritroviamo in un bel meandro, bagnato e profondo, nel quale spesso non si può fare a meno di finire in acqua. Approfittando dei punti meno larghi, Paolo improvvisa con Angelo una palestra insegnandogli a constrastare. Lui si diverte, ringrazia e dimostra ottime doti da speleologo !

Ci divertiamo talmente che mentre il gruppo si divide tra chi decide di uscire, chi fa le foto e chi vuol vedere "come finisce", Paolo e Angelo si perdono, rimanendo almeno mezz'ora in più all'interno della grotta.

Uscendo troviamo Flavio, già cambiato e stirato, che cortesemente è venuto a chiederci "ma 'ndo stavate!?".

Per l'ennesima volta abbiamo messo piede in questa grotterellina giocattolo, che questa volta ha saputo regalarci davvero grandi emozioni grazie ai suoi abitanti, quei pipistrelli che tanto ringraziamo per il loro insaziabile appetito per le zanzare.

(testo di Paolo Chialastri)

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Partecipanti: Paolo Chialastri, Antimo Peccerillo, Michela e Manuela Merlo, Enrico Varriale, Francesco Boanelli con Leonardo, Leonardo Pizzoferrato, Federica Ceccarelli, Andrea Ippoliti e Katia Biello con Matilda, Angelo Gara, Flavio e Carlo Cingolani, Emanuele Minelli con Gabriel e Giulia.