(foto archivio GSG)Passato prossimo

Nel 1992, su impulso di alcuni giovani incuriositi dal mondo sotterraneo, il gruppo viene rifondato. Dopo un iniziale momento di assestamento, in cui i vecchi soci e i nuovi adepti vengono in contatto con le tecniche su corda singola, rivivendo con più di 10 anni di ritardo quello che è stato un passaggio epocale per gli speleologi, si avvia una fase di attività intensa. Nei primi anni l'attenzione è maggiormente concentrata sulla rivisitazione “turistica” di grotte; successivamente si passa alla ricerca ed esplorazione di nuove cavità, fra cui citiamo la Grotta a Damiano (monti Simbruini) e il Pozzo Ernico (monti Ernici), o all'individuazione di nuovi rami all'interno di quelle note. La maggior quantità di energie è spesa nelle esplorazioni della Grotta dei Serini (monti Aurunci), che coinvolgono i soci per circa 10 anni. Parallelamente è curata in modo costante la divulgazione dell'attività, con lo svolgimento di un corso di speleologia all'anno. Vengono inoltre realizzate due mostre fotografiche (una in occasione del trentennale della fondazione, nel 1998 e l'altra presentata al raduno annuale di speleologia Montello 2002) ed alcuni interventi in occasione di convegni regionali. Il gruppo produce negli anni 4 numeri di un bollettino stampato in proprio; inoltre alcuni soci pubblicano contributi sulla rivista Speleologia e su Speleologia del Lazio. All'atto della creazione della Federazione Speleologica del Lazio, il GSG è fra i gruppi fondatori. Il gruppo, che aveva raccolto un numero di soci che si aggirava intorno alle 50 unità verso la fine degli anni '90, con il passare del tempo va più volte incontro ad un'emorragia di presenze. Nei primi mesi del 2007 una parte dei superstiti manifesta una crescente insofferenza verso un'altra parte: la crisi culmina in una discussa scissione, che dà vita a due distinte associazioni.

 

Oggi

Nel 2007, dopo un periodo travagliato che ha visto la fuoriuscita di molti soci, il gruppo è stato ancora una volta rifondato. Vi hanno aderito alcuni dei soci di lungo corso del GSG, attivi nel Lazio e regioni limitrofe e speleologi provenienti da altre associazioni. Le attività del gruppo sono molteplici: ricerca ed esplorazione di grotte, visita di cavità già note, esercitazioni in palestra di roccia, divulgazione a vari livelli. La filosofia è di dare spazio ai molti aspetti legati alla passione per il mondo ipogeo, fornendo appoggio ai soci nella realizzazione di progetti e mettendo a frutto le capacità e il bagaglio di esperienza di ognuno, per farne un punto di forza comune. In quest'ottica il gruppo è aperto alla collaborazione con le altre realtà del mondo speleologico, realizzata con la partecipazione ad uscite esplorative, campi, ricerca in esterno, sia a livello regionale che interregionale. L'impegno progettuale è serio ma non serioso: il divertimento e il gusto nel praticare l'attività sono un punto cardine in cui tutti i soci si riconoscono, ponendo l'accento non sull'oggetto costituito dalle grotte ma sul modo soggettivo che ciascuno di noi ha di viverle.